Dashcam per bici e radar posteriore: ne valgono la pena?
Un numero crescente di pendolari europei impegnati in bicicletta stanno dotando i propri manubri e reggisella di sensori high-tech: dashcam ciclistiche e radar intelligenti rivolti all’indietro. Dato il loro prezzo premium, questi dispositivi sono un espediente tecnologico o una vera necessità? I redattori tecnologici dell’EIP hanno condotto un rigoroso test nel mondo reale della durata di due settimane durante il picco del traffico di Parigi. I micro-radar rivolti all’indietro, che utilizzano la tecnologia delle onde millimetriche, sono in grado di rilevare i veicoli a motore in sorpasso da 140 metri di distanza, emettendo barre di tracciamento audio visivo progressivo su un computer da bicicletta montato sul manubrio. Questo funge da fondamentale salvavita difensivo contro i sorpassi ravvicinati dal lato cieco. Allo stesso tempo, le dashcam 4K integrate forniscono un isolamento legale impeccabile; in complesse controversie sulla responsabilità, i video in loop ad alta definizione attivati dai sensori G interni forniscono prove inconfutabili alle autorità locali e alle compagnie di assicurazione. Il verdetto è definitivo: per i pendolari che percorrono quotidianamente il traffico misto di autobus pesanti e camion commerciali, questo investimento è completamente giustificato.
Source: Euro International Press
Photo / Image: Image: EIPRESS editorial visual.
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